I sogni van presi per quel che sono: straripamenti dell’anima.

Papà

Alla mia età ci si può illudere di essere ormai Uomini, di avere imparato a controllare le proprie emozioni. Non pensavo che il vuoto di una perdita potesse essere così presente, così reale.

È una bella giornata tiepida, forse è già primavera e prendo la macchina di mio babbo per andare a vedere la recita di uno spartito teatrale scritto da un amico, che si tiene nella palestra di una scuola elementare vicino a casa mia; sono i luoghi che frequentavo da bambino, dove ho imparato a girare per strada da solo, tra la via Emilia e il Fossolo.

È una scuola elementare, piccola, in mattoni, non vecchia e con una bella palestra luminosa, con le grandi pareti trasparenti che si aprono su un breve prato tra le fitte case del quartiere.
La palestra è piena di bambini e di insegnanti, attenti; in cattedra gli attori che recitano il testo. Io sono seduto su una panca in fondo con le spalle alla vetrata, a fianco a me, poco più in là, Stefano, attore, amico, autore del testo che gli attori stanno recitando. Un’occhiata, un saluto.

Al termine della prima parte, la tensione dell’ascolto si allenta, le voci si riprendono dal silenzio attento, ci alziamo.
Il telefono.
Esco dalla porta vetrata, nel prato, ordinato e pulito ma che ha già bisogno di essere tagliato.

È il numero di papà ?!
Rispondo.
È proprio la sua voce, mi dice qualcosa a proposito della macchina.
Penso:
“Ma come, è parcheggiata qui dietro ! Coma ha fatto a venirla a prendere ? Si è ricordato che a volte la parcheggiava fino qui ? Così lontano da casa ?”
Poi la consapevolezza che sale dal basso … Ma come è possibile!
Chiedo:
“Ma, papà tu ricordi cosa è successo?”
Continua a parlare della macchina, parole indefinite, tanto quanto sono chiari i dettagli che sto vedendo.
Continua a parlare, è preoccupato della sua macchina.
L’emozione della consapevolezza sale sempre di più:
“Dove sei?”
Risponde ma non capisco.
“Dove sei?” Vengo da te !!!
Non capisco.
La voce è confusa e lontana, l’intonazione, tra lo stupito e il rattristato, la percepisco bene però.
“Papà ! Dove sei !”
Non capisco, è sempre più indistinguibile e lontano, ma terribilmente reale, stupito e rattristato.

Mi sveglio, sono nel mio letto, cosa è successo?
Ho sognato papà!
Mi manca.
Molto.
Forse più di quanto pensassi.
Piango.
Stringo Manuela, a fianco a me, l’ho svegliata. Ci manca.
Penso a Sofia, dilà che dorme, spero di non aver interrotto anche il suo sonno, i suoi sogni.

L’emozione intensa si stempera nel buio della notte.
Ripenso alle sensazioni.
Voleva dirmi qualcosa?
Sembrava stupito di essere lì, quasi per lui fosse inatteso quanto lo era per me.
Cercava di dirmelo, dove era, ma io non riuscivo a capire e questo lo rattristava.

Ma forse, però, sono io quello che ha bisogno di sentire la sua voce, è a me che mancano le sue parole.

Un sogno nel sogno, ho sognato papà ma non ho sognato proprio lui, ho sognato di parlare con lui, come facevamo sempre, ho sognato di ricevere ancora quelle telefonate che allora, a volte, mi sembravano inutili e che adesso mi mancano. Più di quanto immaginavo potessero fare.

Ciao papà, ciao mamma so che siete di nuovo insieme, so che site felici.
A me restano i vostri insegnamenti e il vostro esempio, tesori che dovrò lasciare a Sofia.

Grazie Stefano, hai scritto un libro che parla di genitori e figli, e sei entrato con discrezione nel sogno di un figlio che vorrebbe ancora parlare con suo padre, certo non per tua volontà, ma i sogni vanno presi per quel che sono: straripamenti dell’anima.

Bologna, giovedì 9 febbraio 2017

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...